Agrumicoltura, Elena Albertini interviene a Lisbona alla plenaria del Comitato Paritetico Ortofrutta

“Accogliamo con favore le misure prese dalla Commissione Europea che segnano una svolta per il rafforzamento della protezione fitosanitaria dell’UE, con la recentissima adozione di un regolamento che prevede l’obbligo di cold treatment su arance, come difesa contro il parassita da quarantena Thaumatotibia leucotreta o “falsa tignola” FCM, presente negli agrumi importati dal Sudafrica e da altri Paesi terzi infetti”.

E’ uno dei passaggi dell’intervento di Elena Albertini, delegata di Alleanza delle Cooperative Italiane, alla recente 27a sessione plenaria, svolta a Lisbona il 31 maggio scorso, del Gruppo Misto Ortofrutta. Si tratta del coordinamento unitario dei quattro Ministeri per l’agricoltura e l’agroalimentare di Italia, Francia, Portogallo e Spagna unitamente alle associazioni di categoria e di filiera.

La plenaria si è aperta con l’intervento del Segretario generale spagnolo dell’agricoltura e alimentazione, Fernando Miranda, che ha illustrato gli sforzi compiuti dal Ministero alla Commissione Europea per rendere più flessibili i programmi operativi delle organizzazioni di produttori. Professionisti e amministrazioni pubbliche di questi quattro paesi hanno concordato sul fatto che la reciprocità delle norme è una questione fondamentale per garantire la capacità di competere su parità di condizioni.

 

Il tavolo di presidenza della sessione annuale del Comitato Paritetico Ortofrutta di Lisbona

 

“Questo regolamento sul cold treatment su arance anche se perfezionabile ed estendibile ad altri agrumi – ha proseguito la dott.ssa Albertini che tra gli altri incarichi ricopre anche quello di vice presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp – è di fondamentale importanza perché dimostra che sia l’unico metodo efficace per il controllo delle uova di questo parassita, non selettivo per agrumi, come ben descritto nella relazione EFSA 2021. Bisogna anche sottolineare che questo trattamento è già obbligatorio in molti Paesi, come Stati Uniti, Corea, Cina e Giappone, dove gli importatori Europei e dei Paesi terzi sono già obbligati ad applicarlo”.

Nel suo intervento Elena Albertini, unica italiana chiamata a relazionare all’importante plenaria del Comitato Paritetico Ortofrutta,  ha espresso soddisfazione anche per la pubblicazione del Regolamento 632/2022 che stabilisce delle misure temporanee su frutti provenienti da Paesi Terzi per prevenire l’introduzione e la propagazione sul territorio dell’Unione del Citrus Black Spot CBS (il 2021 è stato un anno record di intercettazioni in dogana).

“Tuttavia – ha rimarcato – è molto preoccupante l’aver mantenuto due linee di controllo distinte con requisiti diversi: requisiti stringenti per il prodotto fresco ma, requisiti molto blandi per il prodotto destinato alla trasformazione industriale”.

 

Elena Albertini interviene a Lisbona alla plenaria del Comitato Paritetico Ortofrutta

 

La Albertini ha poi ringraziato per “l’ottimo lavoro tecnico, svolto in un clima di collaborazione tra le organizzazioni di settore e le amministrazioni degli Stati membri”, in particolare un plauso “alla determinazione del governo spagnolo, per l’ottenimento di misure rafforzate a favore della salute delle piante di tutta l’agricoltura europea. Grazie anche – ha aggiunto – per l’impegno delle autorità della Commissione per la Salute e la Sicurezza Alimentare nella realizzazione di misure preventive di protezione fitosanitaria degli agrumeti dell’UE e per gli sforzi politici dispiegati nell’affermare le argomentazioni scientifiche a supporto degli interessi del settore rurale dell’Europa”.

In apertura del suo intervento Elena Albertini ha ribadito che dalla costituzione del gruppo di contatto in Italia, il comparto agrumi è stato sempre molto attivo in costante confronto e allineato sugli aspetti tecnico-agricoli di salvaguardia delle produzioni e sulla la difesa dell’agricoltura come attività economica essenziale per preservare le aree rurali. Nell’ultima riunione il tema di discussione – ha aggiunto – si è focalizzato proprio sulla sicurezza fitosanitaria della produzione europea e la richiesta di una posizione ferma a difesa dell’applicazione della reciprocità. La protezione fitosanitaria anche nei confronti dell’import da Paesi Terzi, obiettivo declamato della “strategia Farm to Fork”, deve essere applicato tempestivamente, fin da ora, considerando anche l’arrivo di nuovi parassiti emergenti dovuto al cambiamento climatico e alle nuove norme introdotte dal “Green Deal” che di fatto riducono gli strumenti per affrontarli. È essenziale che il lavoro di questo gruppo – ha puntualizzato la dott.ssa Albertini – sia un mezzo per stimolare i progetti innovativi, comuni ai paesi produttori di agrumi, per cercare alternative di contrasto di organismi nocivi di nuova introduzione in Europa, garantendo sempre nella fase di transizione una adeguata difesa”.

La prossima sessione annuale del Comitato Paritetico Ortofrutta si svolgerà nel 2023 in Italia.

 

Le foto della plenaria sono tratte da https://www.mapa.gob.es/es/prensa/ultimas-noticias/detalle-multimedia.aspx?tcm=tcm:30-620304

 

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