Agroalimentare: Il mady in Sicily dell'azienda Gustibus Alimentari presente al MARCA Bologna

 

Il gusto 100% italiano Gustibus, con le materie prime prevalentemente siciliane, sarà presente oggi e domani, 12 e 13 aprile, al MARCA di Bologna, Padiglione 26 stand A84 B81. In vetrina, i must  dell’azienda: le salse Datterino e Ciliegino, la linea dei pesti al basilico con e senza aglio, la vasta gamma di sughi pronti.

Gustibus Alimentari torna al MARCA, dunque, l’unica fiera italiana dedicata ai prodotti dell’eccellenza a marchio del distributore, dopo due anni dall’ultima edizione. “Per noi è un momento di confronto importante,  consolidiamo la nostra presenza nel mercato nazionale e allarghiamo la platea internazionale, ad oggi siamo presenti nelle più importanti catene della grande distribuzione di 40 Paesi nel mondo, con una percentuale di fatturato divisa tra un 40% di mercato italiano e 60% estero”, dichiara il presidente Francesco Pecorino. “L’agroalimentare è il settore che traina l’economia italiana e anche durante i picchi della pandemia, si è dimostrato tra i più resilienti – aggiunge – a fronte, infatti, di contrazioni fino all’8% , la maggior parte dei segmenti Food&Beverage ha contenuto il calo tra l’1 e il 4%. Oggi, però, la pesantissima crisi economica causata dalla guerra in Ucraina, sta mettendo a dura prova la tenuta delle aziende, come la nostra, impegnate interamente nel comparto della Gdo, dove il prezzo dei prodotti resta fermo, mentre il costo di produzione e di commercializzazione è triplicato. Basti pensare ai rincari dell’energia necessaria per fare funzionare uno stabilimento che produce ogni giorno circa 200 mila vasi, quelli del carburante e dei trasporti in generale, per fare arrivare la merce in Italia, Europa, Asia o America del Nord”.

 

Il gusto 100% italiano Gustibus, con le materie prime prevalentemente siciliane, sarà presente oggi e domani, 12 e 13 aprile, al MARCA di Bologna

 

In cinque anni, l’azienda che ha sede ad Assoro, in provincia di Enna, ha interamente automatizzato i processi produttivi all’interno dello stabilimento di 70 mila metri quadrati, 20 dei quali a superficie coperta, nel quale lavorano una settantina di dipendenti, tra fissi e stagionali.

Dalla semina fino alla trasformazione, tutto il ciclo produttivo rispetta i più alti standard di qualità che garantiscono sicurezza, benessere, sostenibilità sociale e ambientale dei prodotti. “Mantenere alti questi standard ha certamente un costo – commenta il presidente Pecorino – ripagato dalla fiducia che incassiamo ogni giorno dai consumatori finali”.

Le strategie competitive  e di  comunicazione dell’azienda che guardano tanto alla valorizzazione delle materie prime quanto al know how, ruotano attorno al legame  con la Sicilia e con il  made in Italy. “Il nostro obiettivo è non solo portare l’eccellenza della tradizione italiana e delle materie prime provenienti da una filiera certificata e rigorosa, ma anche – aggiunge Pecorino –  declinarle in base alle tendenze e ai gusti dei consumatori dei diversi paesi europei ed extra UE in cui l’azienda è presente, a ciascuna dei quali riserviamo prodotti di nicchia e gourmet. L’appeal dell’Italian style resta sempre un grande complice per le aziende che scommettono nell’internalizzazione del prodotto, anche nel settore agroalimentare”.

 

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