A Gaia Calamosca del gruppo Ciclostilearchitettura il Premio CarlottaXArchitettura

 

Dalle scuole alle case per anziani, passando per le caserme dei vigili del fuoco, i camerini dei teatri storici, i bagni termali di Bratislava e le residenze sul Canale di Panama. Sono stati 58 i progetti in gara nella seconda edizione di CarlottaXArchitettura, che ha visto il suo atto conclusivo ieri pomeriggio (17 marzo) a Palazzo della Cultura di Catania.

Tutti nel segno dell’Architettura di qualità e nella memoria di Carlotta Reitano – past president della Fondazione degli Architetti di Catania – scomparsa prematuramente il 18 settembre 2020. «Una donna che è stata un punto di riferimento nell’attività ordinistica catanese e non solo – ha affermato il presidente del Consiglio Nazionale di categoria Francesco Miceli – architetto dalla grande vivacità e intelligenza, che ha compreso l’importanza della contaminazione dell’Architettura, patrimonio sociale e culturale di tutti. I Premi sono fondamentali per migliorare la qualità di vita nelle città; per valorizzare e rigenerare i territori; per promuovere sostenibilità. Un pensiero che dev’essere condiviso e che, a livello nazionale, portiamo avanti con determinazione, cercando di raggiungere un altro passo epocale: la stesura di una legge per l’Architettura».

 

Alessandro Amaro, promotore dell’iniziativa e la presidente di giuria (a destra)  Junko Kirimoto (studio Alvisi Kirimoto)

 

E proprio su CarlottaXArchitettura Miceli ha acceso i riflettori, affermando che «con questa iniziativa è stato raggiunto un duplice obiettivo: dedicare un premio non a un “archistar”, ma a chi ha vissuto e affrontato con impegno i temi della professione e dell’Architettura, aggiungendo valore e portandola alla sua essenza». «Un “compleanno” speciale per Carlotta, che oggi avrebbe compiuto 60 anni – ha dichiarato l’assessore alla cultura del Comune di Catania Barbara Mirabella – perché per noi l’architetto Reitano è ancora qui. Un premio che parla di Architettura e di bellezza, in un momento in cui la città lavora in sinergia con Ordine e Fondazione per una visione congiunta e sistemica. Parlare di Architettura ci aiuterà a confrontarci anche con gli obiettivi che vogliamo raggiungere: sostenibilità e riqualificazione urbana».

Un Premio che per l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Catania «equivale a mettere a sistema l’eredità lasciata da Carlotta, grande donna e professionista, in grado di condividere con tutta la comunità catanese temi sociali e valori collettivi – ha sottolineato il presidente etneo Sebastian Carlo Greco – un’iniziativa che riconferma il nostro ruolo nella promozione della cultura architettonica, oggi mostrata nelle sue molteplici prospettive e dimensioni».

Un percorso in cui l’operato della Fondazione risulta imprescindibile, «individuando nelle iniziative promosse da Carlotta un punto di partenza per sviluppare il nostro messaggio e dare risposte alla nostra sete di promozione dell’Architettura – ha commentato la presidente Eleonora Bonanno – tanti i progetti portati avanti dalla presidente Reitano, leonessa e fonte di ispirazione per tutti noi: eventi destinati a valorizzare i giovani e workshop che hanno favorito la conoscenza di studi a livello internazionale». «Premi come questo mettono in risalto l’Architettura di qualità, evidenziando come per le città sia necessario il supporto degli architetti: una collaborazione fondamentale per affrontare le nuove sfide future», ha aggiunto il presidente OAPPC di Bologna Marco Filippucci. Spazio anche ai ricordi, con il racconto di Carlotta dalle voci commosse di Luigi Longhitano (past president dell’Ordine etneo), Maurizio Spina (docente DICAR Unict) e Riccardo Bottino, presidente AIL Catania (Associazione Italiana contro le Leucemie/Linfomi e Mieloma), che l’ha definita «una colonna portante nelle nostre iniziative». A seguire la premiazione, con l’introduzione della presidente di giuria Junko Kirimoto (studio Alvisi Kirimoto): «Progetti interessanti e di alta qualità, che danno risalto ai dettagli, studiati e pensati. Aspetto che contraddistingue l’architettura italiana rispetto a quella del resto dell’Occidente e del mondo». Sempre sulle opere in gara si è espressa anche la consigliera nazionale e giudice Alessandra Ferrari: «Il ruolo della giuria è di grande importanza, consente di dare un indirizzo e lanciare un messaggio sull’Architettura contemporanea».

A vincere il premio l’opera di Gaia Calamosca (gruppo Ciclostilearchitettura) della sezione Restauro. Un progetto finalizzato al rifacimento di un fienile, che per la giuria «riflette la funzione primaria dell’Architettura, salvando una struttura di antica memoria, mettendola in armonia con il paesaggio circostante e rendendola funzionale e dinamica, esprimendo – allo stesso tempo – il carattere e la ricerca dell’artista». Gli altri riconoscimenti: il premio giovani under 35 a Paola Chiriatti, Francesco Polci e Antonio Salvi, per la realizzazione e il recupero delle terme di Bratislava; la targa Catania a Ivan Grippaldi, rompendo lo schema convenzionale verticale delle case a schiera, nel territorio panamense. Due le menzioni d’onore: Architettura a Luigi Pardo, per la realizzazione del padiglione svedese a Expo Dubai 2020; Interni e Design ad Andrea Viganò, per la riprogettazione dei camerini del Teatro Arcimboldi di Milano. A chiudere, le parole di Alessandro Amaro, promotore dell’iniziativa (patrocinata dal Consiglio Nazionale degli Architetti e dall’Ordine di Bologna, dal Comune di Catania, dall’AIL, dal quotidiano “La Sicilia” e dall’agenzia di comunicazione I Press): «Ringrazio chi ha collaborato, dal Consiglio Nazionale, che ha messo a disposizione la piattaforma, ai presidenti, ai componenti della giuria: Junko Kirimoto, Alessandra Ferrari, consigliere CNAPPC; Sebastian Carlo Greco, presidente OAPPC Catania; Eleonora Bonanno presidente Fondazione OAPPC Catania; Luigi Longhitano, past president OAPPC Catania; Maurizio Spina, docente Unict – DICAR. Ringrazio particolarmente chi mi affianca in questo percorso, Sabrina Tosto e Desirèe Russo. CarlottaX significa tante cose: dalla promozione dell’architettura al sostegno alla ricerca, al supporto di iniziative dal grande valore sociale».

Presenti all’evento anche la vicepresidente nazionale Tiziana Campus, il consigliere segretario del CNAPPC Gelsomina Passadore, i consiglieri nazionali Alessandra Ferrari, Lilia Cannarella e Paolo Malara.

 

 

 

Potrebbe anche interessarti:

 

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti su questa o altre storie scrivete a info@pinxa.it
Se invece volete aggiungere informazioni, potete scriverci via email su info@pinxa.it o attraverso la nostra pagina facebook (clicca qui)

 

Vedi le ultime news

 

Guarda se siamo in diretta:

 

Iscriviti al canale adesso: