Tartarughe in sicilia
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Argomento di #TuttiSalvi le tartarughe marine in Sicilia che sempre più spesso depongono le uova nelle spiagge dell’isola. Sapete per quale ragione lo fanno? Perchè sono “bellissime e incontaminate”. Ma mettetevi comodi, prendetevi qualche minuto del vostro tempo e guardate la conversazione con Oleana Olga Prato, biologa marina e operatrice del Progetto Tartarughe del WWF e del progetto Life Euroturtles. Oleana – con una grande simpatia unita alla passione per la salvaguardia del nostro mare –  ci spiega come tutelare le “regine del Mediterraneo“. Grazie per le immagini a Vincenzo Belfiore.

Guarda qui la video intervista realizzata da Salvo Falcone a Oleana Olga Prato

 

La tutela delle tartarughe marine in Sicilia rientra nel Progetto Life Euroturtles che coinvolge 6 paesi membri della EU (oltre all’Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, Cipro e Malta. Ha una durata di  5 anni (2016 – 2021) e presenta 7 obiettivi principali con lo scopo di incrementare lo Stato di conservazione di 2 specie di Tartarughe marine Chelonia mydas e Caretta caretta, nel Mediterraneo.

tartarughe marine in sicilia
Ph Euroturtles

 

Vai al sito di Life Euroturtles:

https://www.euroturtles.eu

 

Vai alla notizia del progetto Tarta Priolo:

https://www.pinxa.it/2019/05/23/a-priolo-un-corso-per-conoscere-la-vita-della-tartaruga-caretta-caretta/

 

Invia il tuo comunicato stampa a:

info@pinxa.it

 

Scrivi a Salvo Falcone

salvofalcone@salvofalcone.it

 

Info sulle tartarughe marine (fonte WWF):

La tartaruga marina comune (Caretta carettaè una specie carnivora e gli individui attraversano nel corso della vita due diverse fasi ecologiche: all’inizio frequentano la zona superficiale del mare aperto e successivamente si spostano in fondali bassi.

La tartaruga marina comune è una specie diffusa tanto nelle acque degli Oceani Atlantico, Indiano e Pacifico quanto nel bacino del Mediterraneo e del Mar Nero. In particolare, nel Mediterraneo, i siti di deposizione delle uova sono localizzati soprattutto nella parte orientale: Grecia, Turchia, Cipro, Libia, mentre nella parte occidentale le nidificazioni sono da ritenersi eccezionali. In Italia, se i nidi deposti ogni anno sono solo alcune decine di unità (contro le 7 mila dell’intero Mediterraneo), i mari attorno alla penisola rivestono grande importanza per le popolazioni del bacino.

Le tartarughe sono seriamente minacciate dall’uomo, in quanto sono sensibili a molte delle attività umane, tra cui il disturbo delturismo nelle aree di riproduzione, e la pesca accidentale. Si stima che ogni anno circa 150mila tartarughe marine finiscano catturate negli attrezzi da pesca nel Mediterraneo e che di queste oltre 40.000 muoiano.
Mentre l’attività riproduttiva è generalmente concentrata in alcuni importanti siti, cosa che rende teoricamente possibile la protezione di queste zone, l’impatto della pesca sugli individui a mare costituisce un problema gravissimo che rappresenta una seria sfida a chi si adopera per la conservazione della tartaruga marina.