•  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

Sarò diretto. L’inferno di Dante, lo spettacolo di Giovanni Anfuso, da venerdì 24 maggio e fino a domenica 26 di scena nelle Cave del Gonfalone di Ragusa, merita di essere visto almeno per due buone ragioni. La prima è legata alla indiscutibile qualità della realizzazione, la seconda alla grandiosa, direi, intuizione avuta dal drammaturgo e regista catanese nella scelta del luogo dove rappresentare il suo Inferno.

Guarda il talk tra Salvo Falcone e il regista Giovanni Anfuso:

Classe ’63 formatosi all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, già direttore del Teatro Stabile di Catania e a capo di progetti teatrali importanti, Giovanni Anfuso sceglie sapientemente la parte più underground di Ragusa – quella vera – per rappresentare i gironi danteschi e descriverne i personaggi.

Le magnifiche Cave del Gonfalone sono le latomie scavate a qualche spanna dalla superficie del centro abitato del capoluogo ibleo. Vi si accede da via Risorgimento e a Ragusa, in molti, non conoscono l’esistenza di questo luogo dal forte vissuto:  durante la gloriosa, ma fulminea era industriale iblea vi si estraevano i materiali per il bitume il cui asfalto – una volta lavorato – è stato usato per coprire le strade di mezza Europa.

 

Acqua e fuoco nella Ragusa underground. Inferno di Dante, un successo

 

Sullo sfondo del pathos vissuto dai dannati dell’Inferno dantesco, Giovanni Anfuso trasforma mirabilmente le Cave del Gonfalone in ethos, nell’accezione originale della parola: diventano, le cave, quel posto da vivere per eccellenza per tutti i personaggi che si muovono quasi a 270 gradi davanti lo spettatore. Meraviglia.

Una regia sincrona, come da previsioni conoscendo la cura per il dettaglio di Giovanni Anfuso,  ci regala un grande spettacolo. Nello scenario naturale si susseguono danza, musica,  proiezioni (video splendidamente realizzati da Mel Pappalardo) e giochi di fuoco (magistralmente reintrodotti nello spettacolo di Ragusa con Turi Scandura, Sara Iuculano e Carla Gangemi).

 

Il regista Giovanni Anfuso, geniale la scelta fatta per la location del grandioso spettacolo
Sono quarantacinque minuti di interpretazione serrata con il tempo scandito dallo “stillicidio” di centinaia di gocce d’acqua che filtrano, per tutta la durata dello spettacolo, dalle alte volte delle Latomie per depositarsi sugli attori e qualche volta anche sul pubblico che, ieri, ha accolto la prima con scroscianti applausi.

Acqua e fuoco si mescolano nella Ragusa underground dell’Inferno di Dante di Giovanni Anfuso dove è la narratrice Liliana Randi a prendere quasi per mano lo spettatore accompagnandolo nei gironi  umidi e infuocati dove si alterneranno nell’interpretazione Davide Sbrogiò (Conte Ugolino), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (commovente la sua interpretazione di Francesca da Rimini), Luciano Fioretto (Ulisse) e Corrado Drago (Turista e Caronte).

 

Acqua e fuoco nella Ragusa underground. Inferno di Dante, un successo di pubblico alla Prima

 

I danzatori, guidati da Fia Di Stefano, sono Diletta Capodicasa, Giulia Digrandi, Adriana Ferrera, Arianna Ferrera, Michael Giannì, Diego La Rosa, Sarah Licitra, Lorena Nastasi, Mariaelena Pellegrino, Chiara Pistritto, Alessandra Puntillo. Bravi tutti e conferiscono la giusta dinamicità allo spettacolo. I costumi, davvero ben fatti, sono di Riccardo Cappello, le musiche, comunque belle ma che potrebbero assumere un tono maggiormente tragico, sono firmate da Nello Toscano.

di Salvo Falcone

Info:

Stasera lo spettacolo, che ieri sera ha ricevuto scroscianti applausi, debutterà.

Inferno verrà rappresentato tre volte ogni sera (20.30, 21.30. 22.30) del week end.
La produzione di Buongiorno Sicilia consiglia di calzare scarpe comode e coprirsi bene

info biglietti:

http://www.ctbox.it/C2/Content.aspx/Punti_Vendita/

 

Guarda qui il video delle prove: