In occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore 2019, intervista alla scrittrice Mariella Sparacino autrice de "L'ombra del viandante"
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In occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2019 istituita dall’Unesco e celebrata il 23 Aprile, Pinxa ha intervistato la scrittrice Mariella Sparacino.

Anima del Premio letterario nazionale della Critica Ninfa Camarina – giunto alla ventesima edizione, appassionata di tennis, ma estremamente riservata, è autrice de L’Ombra del Viandante che dal 11 Maggio sarà distribuito con Harper-Collins Italia e de L’Estate dei dieci temporali, già pubblicato con lo stesso editore.

Mariella Sparacino è abituata al profumo dei libri; dipendente del Comune di Vittoria, lavora in un ufficio dell’Ex Convento dei Frati minori che ospita la Biblioteca Comunale Angelo Alfieri. Crediamo sia la persona giusta per condividere lo spirito di questa importante giornata istituita dall’Unesco nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright. Il 23 aprile è stato scelto perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega.

 

Mariella Sparacino, lei non solo è la promotrice di un importante e longevo premio letterario, ma è tra le scrittrici prima indipendenti e ora edita da Harper-Collins Italia, certamente più feconde in Sicilia.  Alla luce della sua esperienza, quale significato assume questa celebrazione?

La Giornata internazionale del libro, in un’era in cui tutto ruota sempre di più intorno a internet e alla sua cultura fragile, assume una forte valenza anche simbolica. I libri rappresentano, da sempre, un argine alla barbarie, di qualunque tipo essa sia: sono l’unica droga che crea indipendenza, e continuano a far paura a chi vorrebbe l’omologazione del pensiero. Come scriveva il poeta tedesco Heinrich Heine: “Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani” e, purtroppo, la storia gli ha dato ragione: è già successo e può accadere ancora.

 

Attraverso il “Ninfa Camarina” e la speciale giuria, premiate gli autori con un premio di successo. Qual è la più bella soddisfazione in questo senso ?

Il “Ninfa Camarina” è un premio originale nel panorama dei premi italiani, perché basato sulle recensioni di importanti testate giornalistiche. In questi anni abbiamo incontrato e premiato scrittori di grande levatura, ma forse, la soddisfazione più grande è stata vedere tantissima gente accorrere alle premiazioni: questo mi ha dato una bella sensazione, quasi di speranza, soprattutto se consideriamo che nella mia città, allo stato attuale, non esiste una libreria vera e propria.

 

Un momento del Premio Ninfa Camarina 2018 con il compianto assessore regionale ai Beni Culturali della Sicilia Sebastiano Tusa e l'archeologo Giovanni Distefano
Un momento del Premio Ninfa Camarina 2018 con il compianto assessore regionale ai Beni Culturali della Sicilia Sebastiano Tusa e l’archeologo Giovanni Distefano

Mariella Sparacino: dove, cosa e su quale supporto legge in suoi libri preferiti?

Amo i libri ma anche la praticità degli e-book, ho il Kindle da qualche anno e mi ci trovo benissimo, anche se non ho certo smesso di acquistare libri: vuoi mettere il fruscio della carta o l’odore? Ho la fortuna di lavorare a ridosso della biblioteca comunale e il profumo dei libri la mattina è qualcosa che ti predispone bene alla giornata. Per il resto, non sono una lettrice onnivora. Da sempre appassionata di fantascienza, thriller, gialli, ma soprattutto di letteratura distopica e proprio oggi mi piace ricordare Fahrenheit 451 il bellissimo romanzo di Ray Bradbury in cui i pompieri bruciavano i libri in un mondo appiattito su effimere felicità, un po’ come quello in cui crediamo di vivere bene adesso. Oltre a Ray Bradbury, Margareth Atwood, George Orwell, che amo in modo particolare, ultimamente mi sono imbattuta in Murakami e devo dire che non mi dispiace affatto. Fra l’altro ho scoperto che siamo nati lo stesso mese e giorno a distanza di dieci anni: magari vorrà dire qualcosa…

 

Qual è il rapporto tra editoria stampata e digitale secondo lei?

Una non esclude l’altra, ma anzi si rafforzano a vicenda. Stampato o elettronico il libro ha comunque un suo fascino: l’importante è leggere.

 

Quando scrive, cosa pensa di suscitare nel lettore? C’è ‘premeditazione’?

Penso che si scriva, innanzitutto, per una propria inevitabile esigenza. La premeditazione, se c’è, è verso se stessi: se quello che scrivi ti emoziona, il resto verrà poi da sé.

 

Gli italiani, molto leoni da tastiera e tutti possono dire qualcosa. Cosa ne pensa di questa facilità d’espressione?

Penso che si stia perdendo il senso della realtà, quasi che i social siano un mondo parallelo dove poter sparare a zero su tutto e su tutti, insultando impunemente chi osa pensarla in modo diverso. Un mondo sempre più malato, in cui vige, in una sorta di ossimoro, una democrazia totalitaria, in cui stiamo diventando però tutti meno liberi.

 

Quale sarebbe il titolo perfetto, per un libro che incoraggi il pubblico a LEGGERE?

Certo il titolo è la prima cosa che ti attrae nell’acquisto di un libro ed è la prima cosa da cui parto io per scrivere. Magari si potesse trovare il titolo perfetto per indurre qualcuno a leggerti. Se proprio devo dirne uno, proprio a caso, direi: L’Estate dei dieci temporali!

di Salvo Falcone

L’ombra del viandante. In edicola dall’11 Maggio 2019 con
Harper- Collins Italia

L’OMBRA DEL VIANDANTE |Guardai le persone assiepate dietro le transenne, erano tutte animate da una curiosità insolente capace di trasformare anche la morte in una festa di paese. Di fronte a quel decesso, catalogato come suicidio, il vicequestore Milena Costa sente subito suonare un campanello d’allarme. Le sue ricerche si focalizzano su una tesi di filosofia e sulle parole “l’ombra del viandante”, che ricorrono di continuo durante le prime indagini. E quando appare chiaro che le persone coinvolte sono tutte legate a lei, decide di voler andare fino in fondo. Scavare nel passato può riservare però sorprese poco piacevoli e Milena si trova a dover fare i conti con una realtà differente da quella legata ai suoi ricordi. “L’ombra del viandante” non è solo una citazione filosofica, ma soprattutto qualcosa di estremamente pericoloso.

MARIELLA SPARACINO | Siciliana laureata in Scienze della Comunicazione, già iscritta all’Ordine dei Giornalisti, è da sempre appassionata di fantascienza, romanzi distopici, ma anche di gialli e thriller. Per Harper-Collins Italia ha già pubblicato “L’estate dei dieci temporali”.

Il sito internet della scrittrice:
http://www.mariellasparacino.cloud/

Il sito internet della Giornata Internazionale del Libro 2019:
https://en.unesco.org/commemorations/worldbookday

Il video del Premio letterario della Critica Ninfa Camarina 2019:

sito web del Premio:
http://www.vittoriacultura.eu/premio-letterario-della-critica-ninfa-camarina-citta-di-vittoria/

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